" Questo Blog lo dedico ai folli. Agli anticonformisti, ai ribelli, ai piantagrane, a tutti coloro che vedono le cose in modo diverso. Costoro non amano le regole, specie i regolamenti e non hanno alcun rispetto per lo status quo. Potete citarli, essere in disaccordo con loro; potete glorificarli o denigrarli ma l’unica cosa che non potrete mai fare è ignorarli, perchè riescono a cambiare le cose, perché fanno progredire l’umanità. E mentre qualcuno potrebbe definirli folli noi ne vediamo il genio; perché solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero. Da "Think different"


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27/01/10

Grazie a dio c'è...ci sarà HTML 5: no Flash thank you!

Avrete saputo dell'Html 6 e di YouTube e Vimeo probabilmente, ma prima una premessa.
Non capisco sinceramente quelli che si ostinano a fare i siti o Blog con Flash, non capisco soprattutto fotografi e videomakers, non capisco perché. Flash è stata una bella invenzione di Macromedia se non che poi se l'è comprata Adobe... Adobe non è come Apple che si compra da Macromedia un software e poi lo ridisegna, migliora e lo mette sul mercato a 1000 dollari (FCP) e ci aggiunge pure, poi nel tempo, la motion graphics, authoring DVD, audio mixing ed fx, Titoli etc, etc.. Adobe pensa al grano perché non c'ha l'iPod e iTunes e ora l'iPhone e domani il Tablet etc.

23/06/09

Canon 5D II: che te pareva? open source all'attacco!


Ovviamente, qua fuori o qua dentro, ci sono un sacco di ragazzi/e che ci sanno fare quando si tratta di spataccare il firmware o il software di un oggetto del desiderio come la camera in questione.

Magic Lantern Firmware è infatti un progetto open platform per tutti i VideoHacker (© 2009 Video4Pro) o videomaker/hacker che vogliono aggiungere o cambiare delle caratteristiche della fotocamera più desiderata dai filmaker.
Come sapete però, uploadare un firmware non autorizzato dala casa madre ANNULLA LA GARANZIA, quindi è un operazione a rischio e pericolo di chi la fa.

Fatto il doveroso warning credo che al di là di questo rischio effettivo, sia interessante come operazione perché dimostra come ormai sia il pubblico, i clienti, che dettano non solo le regole del mercato hardware video, ma che addirittura ne prendano in alcuni casi il possesso e lo gestiscano via software secondo le loro esigenze. Bello!

10/06/08

Tool per scrivere e collaborare: update e nuovo sw

Si parla sempre di video, ma nel nostro mestiere ci sono tanti/e altri/e che fanno un lavoro di scrittura all'interno della produzione. Ci sono vari Tool, questo Incribe sembra essere interessante e ben fatto, con l'interessante aggancio che la versione Trial dura 30 giorni e che quindi si può testare in una vera produzione!

Invece il mitico Celtx di cui ho parlato inizialmente, è stato updatato con varie cose in più, dall'uso con iPhone (il nuovo 2.0 è fantastico!! certo che se per il Corsera viene venduto a 400 euro ce lo andremo a comprare tutti in USA o in Spagna!), a nuove funzioni di Storyboard, Comic Book (lo storyboard come un fumetto!), Call sheet, Preventivi, etc.
Hanno anche inserito alcuni Tutorial/introduzini al programma e qua un professore e filmaker spiega con un video le nuove feature.
Ancora la nuova versione non è disponibile in italiano, ma speriamo presto lo sia.

04/04/08

OPEN SOURCE: Video e Copyright!

Niente software, invece un interessantissimo progetto per un Video open source sul Copyright e il libero uso di materiali video da remixare. Fra l'altro è da loro che ho trovato il fondamentale video sull'ultima lezione di Lawrence Lessig, IMPERDIBILE!

La cosa interessante invece, anche di altri ma questo è open, è la possibilità di scaricare del girato, montarlo e sottoporlo agli altri che a loro volta possono rimixarlo e cosi via. Oppure un po' come con Celtx (su cui tornerò presto perché ho scoperto un esempio molto, molto interessante) potete partecipare alla sceneggiatura di altri progetti, visto che il Progetto Open Source Cinema / Basement Tapes è quasi alla fine... ma è dolo l'inizio!
Non solo, ma la parte di download e edit o remix è divisa in due sezioni per chi ha cominciato da poco e vuole utilizzare il browser per rieditare o per gli "esperti" che hanno già una stazione di montaggio.

Open Source: GIMP! ma qualcuno di voi lo usa?


God save the Open Source!
Da un po' di tempo, anzi da quando Adobe mi ha chiesto una bella cifretta per passare dal vecchio paccheto Design a Photoshop 8, Illustrator 10, Go Live etc (perché avrei dovuto upgradare ogni singolo sw e non la "suite"), che vado in giro a cercare un alternativa Open Source. Da almeno 2 anni uso Open Office (anche se con X11) con grande soddisfazione. Peccato che la legge fiscale in Italia preveda l'8xmille ma non la deduzione fiscale di donazioni fatte a ragazzi che ci hanno salvato dalle multinazionali. E poi parlano di innovazione, anzi in questo periodo elettorale non ne prlano...sigh!.Come si diceva, la comunicazione è un business per i pochi e i soliti...

Quindi ho trovato GIMP o Gimshop (la versione con menù simili a Photoshop), ma non ho avuto modo di testarlo seriamente, l'ho usato per sistemare qualche foto per utilizzarla in video, niente di più. Ho visto che ci sono svariati plug in e script, uno dei quali mi interessa molto, il Batch, ma di nuovo non sono ancora riuscito a testarlo.
Sto aspettando Xara per lavori vettoriali, ma il porting su mac OS X è ancora in corso, ho provato Inkscape, ma non mi apre i vecchi logo .ai di Illustrator.

Se qualcuno di voi lo/li usa e ha voglia di postare un articolo fatemi sapere!

01/04/08

IPTV: meglio l'open source Miro!


Questo è un argomento che mi sta particolarmente a cuore e questo appunto è solo l'inizio...
E' da tempo che seguo personalmente l'evoluzione dell IPTV e cioè la trasmissione di contenuti video via rete. Nel 2004 ho anche tentato di convincere un paio di persone a investire in un iniziativa del genere, ma mi chiesero: " ..e i soldi come si fanno..?" Come se i soldi investiti devono fare soldi immediatamente, difatti questi signori investono più che altro in attività commerciali che fanno subito cassa...! Sigh! O dovrei dire in inglese: Sick! Nel nostro paese la lungimiranza dei nostri imprenditori la si potrebbe descrivere come recentemente li ha definiti Lotito il presidente della Lazio: "Prenditori" e i manager i " Magnager" (non mi sarei mai aspettato da Lotito un ironia alla Beppe Grillo!). Fatto fu ed è che chi ha soldi da investire in Italia li vuole far fruttare in fretta con la finanza o l'immobiliare, per carità la comunicazione, l'innovazione, quella...è compito dello Stato! Eh, eh, eh..sti furbetti italioti! Fatto sta che dopo venne You Tube e fu venduta per bilioni a Google. Quando rincontrai quelle persone gli dissi: " avete visto come avete perso un mucchio di soldi?.." Ma i soldi servono per costruire e far funzionare delle idee a parer mio, che poi ne avanzino per godersela meglio ancora! La passione ed il coraggio non vanno d'accordo con il denaro in questo paese... ma ormai anche in altri paesi "evoluti".
Ma grazie al cielo esistono un sacco di ragazzi che della passione e della libertà si nutrono e sono quelli dei vari progetti Open Source. God save Open Source! Uno di questi progetti lo seguo da anni, si chiamava prima Democracy ora ha scelto un nome meno "politico" e si chiama Miro.
Contrariamente alla tendenza Monopolista di alcune emittenti, come la BBC che ha un suo player, e di alcuni cosiddetti market palyers, il progetto Mirò è molto semplice: un player che gira su tute le piattaforme e con qualsiasi codec e che raccoglie la bellezza di ormai 4000 canali, altroché il satellite.... Ma la cosa più interessante e che trovate televisione di qualità, per lo più in inglese, ma come non guardarsi la PBS con i suoi Frontline o NewsWar, Wired Science etc? C'e solo da imparare come fare news, inchieste, documentari, ti vien voglia di prendere una camera e un paio di amici/che e andare a lavorare per loro! Scaricatevi Miro e guardate un po' di video di qualità (contenuti). E' tutta un altra cosa rispetto a You Tube che per carità fa il suo mestiere di "social" networking e di condivisione di video fatti da bulli e pupe con i cellulari, ma anche (...) ottimi flash di realtà che altrimenti non potrebbero emergere dal sistema monopolistico italiano della televisione.
Perché in realtà, come tutti noi sappiamo, non è il mezzo di trasmissione, di fruizione, ma sono i CONTENUTI che fanno la qualità. Ed è proprio questo che interessa ai videomakers!
Di recente è stata annunciata la nascita di Current di Al Gore. I presupposti di Current sono quelli di Al Gore che vorrebbe un informazione libera dai quattrini e dalle Lobby (mah...), l'headline è "Il tuo punto di vista sul mondo" ma ripeto è alquanto difficile mettere in mano un camcorder a chiunque abbia la voglia di raccontare una notizia e ottenere un prodotto della qualità di PBS. Guardatevi ad esempio su Miro nella sezione PBS Frontline un piccolo documentraio di 15 minuti su un chirurgo oculista che mette su un sala operatoria in Tibet: le interviste a quei Tibetani pastori e agricoltori raccontano, meglio di tanti servizi che abbiamo visto in questi giorni sulle rivolte in Tibet, chi sono e quanto siano saggi, semplici ma profondi quei buddisti. Non è un documentario fatto con un corso online di videomaking, è un piccolo film di qualità. Ma Current si sta allargando e dopo UK e Irlanda ora vuole aprire anche in Italia ( ma l'inglese?...), a Milano ( e questa sì che è una novità...) e stanno cercando personale per metterla in piedi. Peccato che ci la dirige poi chiude un altra iptv, il che lascia perplessi sulle capacità di costruire in questo paese delle realtà che siano indipendenti dalle capacità o dal "potere" di chi le crea. Ho un altro dubbio poi: il modello You Tube è un modello di nuova televisione? O solamente un veicolo di contenuti di qualsiasi genere, organizzato per tags, con una parvenza di "social" networking grazie allo share dei video degli utenti, ai preferiti, agli amici, alle classifiche, che è solamente arrivato prima degli altri? E dove starebbe l'interazione?
La IPTV che io avevo in mente era qualcos'altro ed è più simile a Miro, ma ne scriverò presto e parecchio visto che i nostri benefettori delle Lobby Europee (leggasi Commissione Europea) e non il Parlamento Europeo (!) hanno pensato bene di mettere sul piatto una bella cifretta 14 (c'è chi dice 19...) mln di euro, che poi nel prossimo futuro mi piacerebbe sapere (magari dalla Gabanelli o da qualche novello videoreporter) in che tasche siano finiti... Intanto potete leggerne una sintesi qua o direttamente sul sito del progetto P2P Next ma il fatto che ci sia dentro la European Broadcasting Union la dice tutta sul dove vadano i soldi delle nostre tasse ... a vantaggio dei soliti che possiedono televisioni in europa e dove se no?