Dimenticavo, sto postando di nuovo con una certa regolarità grazie al fatto che a Bologna ci hanno installato la rete! Era ora!Invece mi è capitato questo sotware gironzolando fra i blog british e visto che si può testare per 14 giorni con tutte le funzioni, mò ce provo. Ma se c'avete un piccolo studio con più macchine e vari dischi o Nas o Sas allora vale ancora di più la pena di provarlo e magari offrirsi come beta tester.
Da ciò che leggo dovrebbe essere ancor più utile per chi, come noi, usa memory card (P2, XDCam, Red, AVCHD) e non più tape, perché si va a leggere i metadata contenuti nei file. Quindi se siete stati generosi nel descrivere le clip, ve le ritrovate nel Database.
Frameline 47, si presenta leggero e comprensivo di vari e utili Tool e se si vuole genera automaticamente e aggiorna il/i disco/chi condivisi. Sembra pure che siano concentrati a migliorarlo e aggiungere unzioni di integrazione con FCP e Avid, e quindi proviamolo. E se funziona, 109 euro sono proprio pochi!
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19/03/09
Mettere ordine ai file video? si dovrebbe ...
22/07/08
Alcune info e dritte per YouTube
Fabio mi scrive per sapere quali sono i setting per esportare un video al meglio per YouTube ed era un po' che volevo postare qualche info che ho letto qua e là.
Ad esempio anche se l'articolo è di un anno fa, LAFCPUG ha pubblicato questo articolo, in sintesi:
YouTube converte i video uplodati a Flash 7/8 video at 320 x 240. E aggiungo in formato 4:3, quindi se il video è 16:9 o HD dovete uplodarlo 4:3 Letterbox (barre nere sopra e sotto).
Poi consiglia di esportare con un applicazione video tipo Compressor nel formato .mp4 con H.264 video.
L'altro aspetto importante è che il file "Master" che uplodate e che loro convertiranno in FLV non deve superare i 99 MByte. Quindi in teoria e al di là della durata (che comunque non deve superare 10 minuti o oggi forse non è più cosi?) potete mandare ad esempio un 30 secondi al massimo della qualità.
Fino a 6 minuti di durata consigliano questi setting:
- H.264 video a 2000Kbits/sec (2Mbits/sec or 250KBytes/sec)
- 320x240 video size (deinterlacciato o semplicemente usate un field solo)
- Mono audio with AAC at 64 Kbit/sec (or 128 Kbit/sec for stereo)
- Recommended Sample Rate
- Best Encoding Quality.
- In the Video Options Main Profile should be checked on and Best Quality (Multi-pass) è consigliata per la miglior qualità.
Questo è quello che consigliavano in quell'articolo, invece su questo thread di Dvxuser, più recente, si parla di un massimo di 1GB per il file "master" e quindi fra i 5 e gli 8MB/sec (variable bit rate o Multi pass) con dimensione di 640x480 e l'audio a 128KB. Certo che per uplodare un Giga ci vuole la fibra e tempo...
Un ultimo e lunghissimo articolo e pubblicato da Brian Gary sul sito di Ken Stone nel 2007, aggiunge altre variazioni e dettagli, pur essendo basato sui "vecchi" setting di YouTube. In questo articolo però c'è un suggerimento che trovo molto utile e importante e cioè la questione degli Intraframe che ogni codec che usi una pesante compressione (come Flv, H264, Mpg2 etc) applica ad un video per comprimerlo.
Lui suggerisce di uplodare nelle dimensioni vecchie (o nuove) ma con un codec senza Intraframe e però più leggero che ad esempio il DV: il Photo-JPEG. Il consiglio è intelligente e utile perchè così l'encoder FLV di YouTube ottimizza gli Intraframe partendo da una sorgente senza, e quel codec è praticamente identico al DV e forse, a detta di alcuni, anche migliore.
Bene questo è quello che avevo in memoria sui video su YouTube, se qualcuno di voi ha più esperienza e setting sperimentati magari posti un commento! Come sempre, grazie per i vostri contributi!
10/07/08
Qualità 3: Un lungo articolo in 2 parti sull'encoding
Recentemente avevo parlato di un plug in per Compressor per decodificare l'MPG2 come fanno gli Studios. Torno sull'argomento poiché sempre più spesso c'è l'esigenza di decodificare per il web, video per un cliente in formati diversi dal broadcast.L'occasione è un lungo articolo diviso in due parti (parte 1 e parte 2 ) di Jan Ozer per Digital Content Producer sulle migliore pratiche/abitudini dei grandi nomi del broadcast o del corporate quando devono distribuire i filmati online o con altro media diverso dal nastro.
27/06/08
11 bilioni di video visti online in USA e 3.5 in UK
Da una ricerca di Comscore ecco i dati sulla quantità di video visti online nell'ultimo anno negli USA: 11 Bilioni!!! YouTube in testa, le major delle telecomunicazioni seguono a debita distanza.
Certo che la distribuzione online, seppur di bassa qualità, ha ormai sbaraccato la classica del broadcast o delle sale cinematografiche. Anche il dato sul Regno Unito è interessante perchè riguarda 27 milioni di persone... 1 inglese su 2 (e forse più) !
20/04/08
NAB 2008: automazione messa in onda Mac
Anche gli europei sbarcano negli USA e nel resto del mondo, Softron ha presentato un software (fra i vari che sviluppa) per l'automazione della messa in onda basato su mac e schede Decklink o Aja. Il software costa relativamente poco per chi fa le cose serie da € 1.295 in su e se lo collegate poi ad uno dei tanti real time Streaming Decoders che ci sono e sono stati presentati, potete anche usarlo per una seria IP-TV.
10/04/08
Torno sul futuro...anche del nostro lavoro
Torno brevemente al futuro o meglio dal futuro...oppure rimaniamo qua se vi pare....
L'occasione è una, anzi due, anzi tre, ma ci tornerò spesso come promesso.
La prima è questo articolo interessante di Punto Informatico sul Rapporto del World Econmic Forum sulla diffusione delle nuove tecnologie nei vari paesi, bene dopo il 45° e risaliti al 38° siamo ridiscesi al 42° posto dopo Portorico e Cipro... Quello che mi interessa sono altri due dati però: 54° posto nell'utilizzo di Internet delle Imprese e 46° posto per la preparazione "dei singoli individui, delle aziende e delle istituzioni nell'avvantaggiarsi dell'ICT ...".
Ora mi chiedevo qualche giorno fa, come mai Al Gore e la sua Current dopo USA, UK e Irlanda scegliessero l'Italia e qui viene la seconda occasione: in un paio di articoli pubblicati lunedì sul Corriere della Sera Economia e sul sito di La Repubblica si parla di Current in Italia con ampio spazio. Le cose principali si sapevano già, erano già in rete da parecchio, ma quello che mi ha colpito è una cosa che in rete non c'era o c'era poco... Current tv farà si il portalone socio kultural news web 2.0 ma... va pure sul satellite di SKY............ E qui cade l'asinuccio!
Che cosa ci dice o potrebbe dire tutto ciò?
Che in Italia un c'e' posto per i nuovi concorrenti del Duo/Tripolio senza contare appunto Sky. Europa7 con la recente ennesima sentenza ne è l'agnello sacrificale caduto, appuntino, giusto a Pasqua (il risarcimento si, ma l'etere no...). E allora cosa fa Current? Se piazza nello spazio perché sa molto bene che il portalone coprirebbe una fascia particolare di utenza, che l'accesso alla pubblicità sì è in crescita on the net, ma però....meglio tenere i piedi su tutte le staffe che sono in giro... e visto il 54° posto....
Ora qui cade la terza occasione: La UE, com si diceva, ci sta per multare con milioni di euri al giorno dal 2009 se noi un si liberalizza l'etere televisivo e il mercato relativo. E l'italiano che fa?? Apre l'Auditel su Internet signori e signore: Audiweb! ( sempre da un articolo sul Corriere Economia di lunedì, che val la pena di leggere per i contenuti esileranti..) Eh si, perché un c'e media senza il suo misuratore e l'importante è che il misuratore sia dei loro, più o meno di quelli che ci sono sempre stati... (RAI, Mediaset, RCS, Mondadori, Sole24Ore, e altri 5 ).
Scenario? Chissà, ma ho il dubbio che appena il misuratore metterà in funzione la sua macchina diabolica, i soldini (sempre di più) degli inserzionisti pubblicitari sul web finiranno nelle...solite tasche, più in qualche nuovo taschino...
E a noi che...?
A noi che...molto, carissimi, perché se un vi ricordate male, se fate questo mestiere o assimilati, saprete benissimo che Auditel ha COMPLETAMENTE modificato i palinsesti televisivi, tant'è che se oggi giri i canali via etere vedi solo: politici, giornalisti, belle femmine e bei maschietti, che magari davanti alla vostra telecamera si azzuffano, poi dietro le quinte se la ridono. Grazie Auditel e grazie in anticipo alla nuova nata Audiweb.
Preparatevi quindi cari ragazzi e colleghi, preparatevi a pensare, produrre e montare per l'IPTV o il Web 2.0 tutto quello che avete pensato, prodotto e montato per la TV in questi 20 anni e forse peggio: prepariamoci tutti a vivere in un gigantesco reality fatto di video da cellulari della 3a e 4a generazione, telecamere per strada e webcam etc etc. Ovviamente nel rispetto del Tripol(l)io.
P.S.
Fortuna che comunque il web è vasto e che forse fra un po' sara' meglio scrivere e comunicare in inglese, cinese o indi... che forse si potrà fare qualcosa di bello e si guadagnera' di piu'.....
02/04/08
News: Google si muove sul training per i videomaker
Di solito non riporto news, non è nello spirito di questo Blog, ci sono altri che lo fanno puntualmente da tempo, ma questa notizia ha a che fare con le dritte, suggerimenti ed anche con il post sulla IPTV:
Google si è acquisita, comprata, DVCreators.net un portale di educazione e training professionale alla realizzazione di Video e Fx. I loro Tutorial/DVD sono di ottima qualità e per un uso professionale del video (in qualche post li avevo già linkati). Ma l'aspetto significativo è che Google con questa e altre acquisizionei si sta muovendo tranquillamente (vista la sua mole...) verso l'IPTV di qualità, speriamo! Una You Tube per i Pro? O un training Pro per i YOU Tubbini? Si vedrà.
01/04/08
IPTV: meglio l'open source Miro!
Questo è un argomento che mi sta particolarmente a cuore e questo appunto è solo l'inizio...
E' da tempo che seguo personalmente l'evoluzione dell IPTV e cioè la trasmissione di contenuti video via rete. Nel 2004 ho anche tentato di convincere un paio di persone a investire in un iniziativa del genere, ma mi chiesero: " ..e i soldi come si fanno..?" Come se i soldi investiti devono fare soldi immediatamente, difatti questi signori investono più che altro in attività commerciali che fanno subito cassa...! Sigh! O dovrei dire in inglese: Sick! Nel nostro paese la lungimiranza dei nostri imprenditori la si potrebbe descrivere come recentemente li ha definiti Lotito il presidente della Lazio: "Prenditori" e i manager i " Magnager" (non mi sarei mai aspettato da Lotito un ironia alla Beppe Grillo!). Fatto fu ed è che chi ha soldi da investire in Italia li vuole far fruttare in fretta con la finanza o l'immobiliare, per carità la comunicazione, l'innovazione, quella...è compito dello Stato! Eh, eh, eh..sti furbetti italioti! Fatto sta che dopo venne You Tube e fu venduta per bilioni a Google. Quando rincontrai quelle persone gli dissi: " avete visto come avete perso un mucchio di soldi?.." Ma i soldi servono per costruire e far funzionare delle idee a parer mio, che poi ne avanzino per godersela meglio ancora! La passione ed il coraggio non vanno d'accordo con il denaro in questo paese... ma ormai anche in altri paesi "evoluti".
Ma grazie al cielo esistono un sacco di ragazzi che della passione e della libertà si nutrono e sono quelli dei vari progetti Open Source. God save Open Source! Uno di questi progetti lo seguo da anni, si chiamava prima Democracy ora ha scelto un nome meno "politico" e si chiama Miro.
Contrariamente alla tendenza Monopolista di alcune emittenti, come la BBC che ha un suo player, e di alcuni cosiddetti market palyers, il progetto Mirò è molto semplice: un player che gira su tute le piattaforme e con qualsiasi codec e che raccoglie la bellezza di ormai 4000 canali, altroché il satellite.... Ma la cosa più interessante e che trovate televisione di qualità, per lo più in inglese, ma come non guardarsi la PBS con i suoi Frontline o NewsWar, Wired Science etc? C'e solo da imparare come fare news, inchieste, documentari, ti vien voglia di prendere una camera e un paio di amici/che e andare a lavorare per loro! Scaricatevi Miro e guardate un po' di video di qualità (contenuti). E' tutta un altra cosa rispetto a You Tube che per carità fa il suo mestiere di "social" networking e di condivisione di video fatti da bulli e pupe con i cellulari, ma anche (...) ottimi flash di realtà che altrimenti non potrebbero emergere dal sistema monopolistico italiano della televisione.
Perché in realtà, come tutti noi sappiamo, non è il mezzo di trasmissione, di fruizione, ma sono i CONTENUTI che fanno la qualità. Ed è proprio questo che interessa ai videomakers!
Di recente è stata annunciata la nascita di Current di Al Gore. I presupposti di Current sono quelli di Al Gore che vorrebbe un informazione libera dai quattrini e dalle Lobby (mah...), l'headline è "Il tuo punto di vista sul mondo" ma ripeto è alquanto difficile mettere in mano un camcorder a chiunque abbia la voglia di raccontare una notizia e ottenere un prodotto della qualità di PBS. Guardatevi ad esempio su Miro nella sezione PBS Frontline un piccolo documentraio di 15 minuti su un chirurgo oculista che mette su un sala operatoria in Tibet: le interviste a quei Tibetani pastori e agricoltori raccontano, meglio di tanti servizi che abbiamo visto in questi giorni sulle rivolte in Tibet, chi sono e quanto siano saggi, semplici ma profondi quei buddisti. Non è un documentario fatto con un corso online di videomaking, è un piccolo film di qualità. Ma Current si sta allargando e dopo UK e Irlanda ora vuole aprire anche in Italia ( ma l'inglese?...), a Milano ( e questa sì che è una novità...) e stanno cercando personale per metterla in piedi. Peccato che ci la dirige poi chiude un altra iptv, il che lascia perplessi sulle capacità di costruire in questo paese delle realtà che siano indipendenti dalle capacità o dal "potere" di chi le crea. Ho un altro dubbio poi: il modello You Tube è un modello di nuova televisione? O solamente un veicolo di contenuti di qualsiasi genere, organizzato per tags, con una parvenza di "social" networking grazie allo share dei video degli utenti, ai preferiti, agli amici, alle classifiche, che è solamente arrivato prima degli altri? E dove starebbe l'interazione?
La IPTV che io avevo in mente era qualcos'altro ed è più simile a Miro, ma ne scriverò presto e parecchio visto che i nostri benefettori delle Lobby Europee (leggasi Commissione Europea) e non il Parlamento Europeo (!) hanno pensato bene di mettere sul piatto una bella cifretta 14 (c'è chi dice 19...) mln di euro, che poi nel prossimo futuro mi piacerebbe sapere (magari dalla Gabanelli o da qualche novello videoreporter) in che tasche siano finiti... Intanto potete leggerne una sintesi qua o direttamente sul sito del progetto P2P Next ma il fatto che ci sia dentro la European Broadcasting Union la dice tutta sul dove vadano i soldi delle nostre tasse ... a vantaggio dei soliti che possiedono televisioni in europa e dove se no?